Kverneland Group Italia ad Agriest 2019: più reddito dai seminativi

In occasione di Agriest 2019, la manifestazione fieristica di Udine dedicata all’agricoltura, Kverneland Group Italia, Dekalb e La Cerealtecnica in collaborazione con l’Associazione Allevatori del Friuli Venezia-Giulia hanno organizzato un convegno dove sono stati presentati i dati della sperimentazione 2018 di Kverneland Academy su frumento foraggero Ludwig e mais da trinciato Dekalb. Inoltre sono state presentate al folto pubblico le attrezzature dedicate alla minima lavorazione e alla semina di precisione di Kverneland Group. Al convegno erano presenti più di 200 persone, che hanno ascoltato con molto interesse gli interventi dei vari relatori che si sono susseguiti nella mattinata.

 

Precisione e minima lavorazione aumentano il reddito

Roberto Bartolini, consulente agronomico di Kverneland Group Italia, ha sintetizzato gli aumenti di redditività che si ottengono dall’applicazione di agricoltura di precisione e minima lavorazione del terreno, in confronto con la tradizionale aratura e senza alcun ausilio alla guida.

Per il frumento si ottengono 254 euro/ha in più e per il mais oltre 270 euro/ha, con significativi risparmi di gasolio, concimi e ore lavoro per un totale di oltre 100 euro/ha a parità di risultati produttivi, che addirittura nelle prove della Academy 2018 realizzate nell’azienda Le Colombaie a Visano (Brescia) e certificate dal prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, sono risultate sempre superiori sui terreni lavorati con la minima lavorazione operata da Qualidisc, CLC e strip-till rispetto all’aratura.

 

 

Occorre mettere in campo le attrezzature giuste

Sandro Battini, direttore commerciale di Kverneland Group Italia, in una carrellata sulle attrezzature impiegate nell’Academy (erpice a disco Qualidisc, coltivatore CLC, strip-till Kultistrip, seminatrice di precisione Optima TFprofi HD e-drive per la semina del mais e seminatrice pneumatica DL, spandiconcime TL 1875 GEOSPREAD e botte del diserbo Ikarus S 28), ha messo in evidenza le loro peculiarità costruttive che le rendono originali e uniche nel panorama della meccanizzazione.

Battini ha anche sottolineato la necessità di scegliere bene i segnali da utilizzare per i collegamenti satellitari in funzioni delle operazioni che si devono svolgere in campo, evidenziando che l’agricoltura di precisione non significa andare diritto con il trattore, bensì applicare le dosi variabili di seme, concime e diserbo sulla base delle mappe del suolo e di produzione.

 

 

Sfruttare al meglio la variabilità dei suoli

Matteo Masin di Dekalb ha messo in rilievo come la variabilità di condizioni fisiche e chimiche di un appezzamento, oggi può diventare da problema un punto di forza, per risparmiare mezzi tecnici dove il terreno non può dare di più e per aumentarli dove la fertilità è elevata e consente di innalzare le rese. Con gli ibridi Dekalb selezionati per gli alti investimenti si può passare da rese di 100 ql/ha con 6,5 piante/mq a oltre 200 ql/ha con 12,5 piante/mq.

 

Il fenomeno Ludwig, frumento foraggero di successo

Alberto Braghin dell’azienda La Cerealtecnica ha ricordato le tappe del fenomeno Ludwig, un frumento foraggero per vacche da latte, che grazie alla sua taglia, alla resistenza all’allettamento e all’elevata produzione di biomassa, riesce ad avvicinarsi alle rese del mais con costi di coltivazione molto più bassi. Il suo ciclo medio consente un’ampia finestra di raccolta e la sua fibra è altamente digeribile e la spiga mutica non disturba l’ingestione.

 

La testimonianza del contoterzista Daniele Pavan

Ha concluso l’incontro l’intervento del contoterzista friulano Daniele Pavan, che da tre anni applica su oltre 300 ettari di seminativi le mappe di raccolta e le mappe di prescrizione con il dosaggio variabile dei mezzi tecnici oltre alla minima lavorazione del letto di semina, il tutto esclusivamente con le attrezzature di Kverneland.

 

Ringraziamo tutti coloro che sono stati presenti durante questo evento e l’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia e il Sig. Braghin per l’organizzazione.